Come scegliere i Tavoli per un bar o ristorante
- 1 lug
- Tempo di lettura: 5 min

Il tavolo è l'elemento intorno a cui succede tutto. Il cliente ci mangia, ci beve, ci lavora, si incontra. È lì per tutta la durata della visita.
Eppure è uno degli acquisti a cui si dedica meno attenzione. Spesso si sceglie "quello che sembra solido" o "quello che costa meno" senza valutare le variabili che fanno davvero la differenza nel lungo periodo.
Questa guida le elenca tutte.
Piano e base: due acquisti separati
La prima cosa da capire è che il tavolo professionale è quasi sempre composto da due pezzi distinti: il piano e la base.
Si scelgono e si acquistano separatamente il che permette di combinare materiali, altezze e stili diversi.
Questa separazione ha un vantaggio pratico: se dopo tre anni il piano si rovina, puoi sostituire solo quello, senza cambiare la base. O viceversa.
Il piano: materiali a confronto
HPL (laminato ad alta pressione)
È il materiale più usato nel contract professionale, e con buona ragione.
Resistente ai graffi, agli urti, all'umidità e alle macchie. Facile da pulire con un panno. Disponibile in decine di finiture (legno, pietra, tinta unita, effetto cemento). Regge sia indoor che outdoor.
Il prezzo è contenuto rispetto agli altri materiali, e la durata in contesto commerciale è eccellente — 8-10 anni con uso normale.
Ideale per: quasi tutti i locali. È il punto di riferimento del contract.
Laminato (melamminico)
Economico, leggero e disponibile in moltissime varianti estetiche — legno, cemento, marmo, tinta unita. È il materiale più diffuso nella fascia entry-level del contract.
Meno resistente dell'HPL agli urti e all'umidità: i bordi tendono a scheggiarsi nel tempo, soprattutto in contesti di uso intensivo. Non indicato per outdoor.
Ideale per: locali con budget contenuto, aperture temporanee o spazi con bassa frequentazione. Per uso quotidiano intensivo, l'HPL offre una durata significativamente maggiore a un costo di poco superiore.
Legno massello o impiallacciato
Calore visivo alto. Si abbina bene a stili rustici, nordici, bistrot. Crea un'atmosfera più intima rispetto ai materiali tecnici.
Richiede più manutenzione: assorbe umidità, può gonfiarsi o screpolarsi se esposto a cicli di caldo-freddo. Non indicato per outdoor. I graffi si notano nel tempo.
Ideale per: ristoranti con posizionamento tradizionale, trattorie, bistrot, locali con stile rustico-contemporaneo.
Pietra sinterizzata (gres porcellanato)
Estetica premium, resistenza massima. Non assorbe liquidi, non si graffia, non si macchia. Regge il calore diretto (pentole, tazze bollenti) senza problemi.
Peso elevato — i piani in pietra sinterizzata pesano 2-3 volte più dell'HPL. Richiedono basi robuste e sono meno pratici da spostare.
Costo significativamente più alto dell'HPL.
Ideale per: ristoranti di fascia media-alta, locali dove l'estetica del tavolo è parte del concept. Meno indicato per locali con tavoli che si spostano frequentemente.
La base: stabilità e stile
La base è spesso sottovalutata. Eppure è quella che determina la stabilità del tavolo nel tempo e che si vede dai piedi del cliente.
Materiali
Acciaio verniciato a polvere: il più diffuso. Robusto, disponibile in molti colori, non si ossida se trattato correttamente. Ottimo per indoor.
Ghisa: pesante, stabile, elegante. Perfetta per tavoli fissi o per outdoor ventosi dove la stabilità è prioritaria. Difficile da spostare.
Alluminio: leggero, resistente alla corrosione, ideale per outdoor. Meno visivamente "pesante" della ghisa. Costo leggermente superiore all'acciaio.
Tipi di base
Base a colonna centrale: la più diffusa. Lascia spazio libero per le gambe su tutti i lati. Disponibile in altezze diverse (per tavoli standard, per banconi, per tavoli bar-height).
Base a quattro gambe: più stabile della colonna, estetica più tradizionale. Richiede attenzione al posizionamento delle sedie (le gambe possono interferire).
Base a slitta o a T: soluzione moderna, spesso usata nei tavoli componibili o allungabili. Buona stabilità laterale.
Le dimensioni giuste
Per quante persone?
Dimensione piano | Persone |
Ø 60 cm (rotondo) | 2 |
60×60 cm (quadrato) | 2 |
70×70 cm (quadrato) | 2-3 |
80×80 cm (quadrato) | 4 |
80×120 cm (rettangolare) | 4 |
80×140 cm (rettangolare) | 4-6 |
La regola di base: ogni commensale ha bisogno di almeno 60 cm di spazio frontale e almeno 40 cm di profondità dal bordo del tavolo.
Altezze standard
Tavolo da pranzo: 72-75 cm. Si abbina a sedie con seduta a 45-47 cm.
Tavolo da bancone/bar: 90-110 cm. Si abbina a sgabelli con seduta a 65-75 cm.
Tavolo lounge: 40-50 cm. Si abbina a poltrone e divani con seduta a 40-45 cm.
Verifica sempre la compatibilità tra altezza tavolo e altezza seduta delle sedie o dei divanetti scelti. La distanza corretta tra il piano del tavolo e la seduta è 28-32 cm.
Tavoli fissi o componibili?
Tavoli fissi — configurazione stabile, estetica più curata, meno flessibilità. Indicati per locali con layout definito e afflusso prevedibile.
Tavoli componibili o allungabili — permettono di adattare la sala a gruppi di dimensioni diverse, eventi privati, variazioni stagionali. Rinunciano a qualcosa in termini di estetica ma guadagnano molto in flessibilità operativa.
Tavoli rotondi — facilitano la conversazione e la gestione dei gruppi dispari (3, 5 persone). Usano lo spazio in modo meno efficiente dei quadrati ma creano un'atmosfera più conviviale.
Un buon compromesso per molti locali: tavoli quadrati da 70×70 che si uniscono a due a due per formare un rettangolare da 140 cm. Massima flessibilità, estetica coerente.
Indoor vs outdoor: non sono lo stesso tavolo
Un tavolo indoor usato all'esterno si deteriora in una stagione. L'esposizione a sole, pioggia e sbalzi termici richiede materiali specifici.
Per l'outdoor: piano in HPL compatto (versione rinforzata) o pietra sinterizzata. Base in alluminio o ghisa zincata. Evita il legno non trattato e le basi in acciaio non protetto.
Telo o cappottina sul piano: se il tavolo outdoor resta esposto anche quando non è in uso, considera di coprirlo o di portarlo dentro la sera. Allunga notevolmente la durata.
Quanto costano i tavoli per un locale
Fascia | Piano + base | Tipologia |
Entry contract | €180 – €280 | HPL + base acciaio, dimensioni standard |
Mid contract | €280 – €420 | HPL o legno + base in ghisa o alluminio |
Premium contract | €420 – €650+ | Pietra sinterizzata o vetro + base di design |
Come per le sedie, il calcolo corretto è il costo per anno di utilizzo, non il prezzo d'acquisto. Un tavolo da €250 che dura 8 anni costa €31 l'anno. Un tavolo da €120 che si rovina in 2 anni costa €60 l'anno.
La compatibilità con le sedute
Il tavolo non si sceglie in isolamento — deve funzionare con le sedie, gli sgabelli o i divanetti che hai scelto o che sceglierai.
Prima di ordinare, verifica:
Altezza: la distanza tra seduta e piano tavolo deve essere 28-32 cm. Se hai sedie con seduta a 46 cm, il tavolo deve essere a 74-78 cm.
Larghezza: una sedia standard occupa circa 45-55 cm di larghezza. Con un tavolo da 70 cm puoi mettere due sedie lato; con uno da 120 cm ne metti tre.
I braccioli: se le sedie hanno i braccioli, verifica che passino sotto il piano del tavolo senza ostruire l'avvicinamento.
Il divanetto: se su un lato del tavolo c'è un divanetto a parete, l'altezza del piano deve essere compatibile con l'altezza seduta del divanetto — di solito 45-47 cm. Un piano da 72 cm va bene; uno da 78 cm inizia a essere alto per chi siede sul divanetto.
In sintesi: cosa controllare prima di comprare
Criterio | Domanda da farti |
Materiale piano | Regge outdoor? Quanto è facile da pulire? Quanto dura? |
Base | È stabile? Il materiale regge l'uso previsto? |
Dimensioni | Quante persone deve ospitare? Quanto spazio ho? |
Altezza | È compatibile con le sedute che ho scelto? |
Fisso o componibile | Il mio layout è fisso o ho bisogno di flessibilità? |
Indoor o outdoor | Il tavolo starà sempre dentro o anche fuori? |
Costo reale | Quanto mi costa per anno di utilizzo? |
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porta le misure della sala e le sedie che hai scelto: troviamo la combinazione giusta insieme.
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